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TerritorioAltomonte11 giugno 2026

Dal Texas ad Altomonte per ritrovare la Calabria nelle ricette di casa

La Famiglia Barbieri apre la stagione delle esperienze con un gruppo di 17 visitatori americani: pasta fatta a mano, zafarani cruschi, polpettine e memoria familiare nel segno del turismo delle radici

Dal Texas ad Altomonte per ritrovare la Calabria nelle ricette di casa

ALTOMONTE - La buona stagione del turismo esperienziale ad Altomonte riparte dal gesto più antico e più autentico: mettere le mani in pasta per ritrovare casa. Non una casa qualsiasi, ma quella custodita nei racconti dei nonni, nei profumi dell’infanzia, nelle ricette tramandate a voce e nei sapori che, anche a distanza di generazioni, continuano a parlare la lingua della Calabria.

È accaduto nell’oasi di pace e relax della Famiglia Barbieri, dove un gruppo di 17 visitatori americani del Texas ha vissuto una giornata dedicata alla cucina della memoria, alle tradizioni familiari e a quel turismo delle radici che non cerca soltanto luoghi da visitare, ma storie da riconoscere.

A fare tappa all’Hotel Ristorante Barbieri è stato il gruppo guidato da Cherry Moore di My Bella Vita Travel, LLC, realtà specializzata nella costruzione di esperienze personalizzate in Italia per viaggiatori interessati a riscoprire le proprie origini, esplorare il Sud e immergersi nel patrimonio culturale della Calabria.

È un turismo diverso da quello di passaggio. È un turismo che torna, cerca, ascolta, ricuce. Si muove tra genealogie, emozioni, memorie domestiche e desiderio di capire da dove vengono i gesti, i nomi, le tavole, le abitudini rimaste vive nelle famiglie emigrate oltreoceano.

Per molti degli ospiti, l’incontro con la cucina calabrese non è stato soltanto un laboratorio gastronomico. È stato un attraversamento emotivo. Le ricette preparate durante la giornata hanno riacceso immagini di famiglia, volti di nonni, tavole imbandite, profumi rimasti nella memoria anche quando la lingua, la distanza e il tempo sembravano averli portati lontano.

Il cuore dell’esperienza è stato il laboratorio di cucina, costruito attorno a preparazioni semplici, identitarie e profondamente legate alla tradizione. Gli ospiti hanno lavorato diverse tipologie di pasta fatta a mano, hanno scoperto gli immancabili zafarani cruschi e hanno condiviso la preparazione delle polpettine, dentro un percorso che ha unito manualità, convivialità e racconto.

Non una dimostrazione fredda, ma un’esperienza partecipata. Ogni gesto, dall’impasto alla forma della pasta, dal profumo dei peperoni alla condivisione dei piatti, è diventato occasione di dialogo. Perché nella cucina calabrese, soprattutto quando viene raccontata da chi la custodisce ogni giorno, il cibo non è mai soltanto nutrimento. È appartenenza, memoria, educazione sentimentale.

Il gruppo texano ha confermato anche il crescente interesse internazionale verso la Dieta Mediterranea, la cucina italiana e le esperienze autentiche legate ai territori. Sempre più spesso i viaggiatori non cercano soltanto il piatto finito, ma il processo che lo genera: la materia prima, la stagionalità, la manualità, il racconto delle famiglie e delle comunità che custodiscono quei saperi.

È proprio su questo terreno che Altomonte e la Famiglia Barbieri continuano a costruire una proposta riconoscibile. Un’accoglienza che non separa ristorazione, territorio, paesaggio e cultura, ma li tiene insieme dentro un’unica esperienza. Dal laboratorio di cucina al racconto delle origini, dalla tavola alla memoria, dalla tradizione familiare alla scoperta del borgo e della Calabria interna.

L’esperienza con il gruppo americano inaugura una fase intensa per l’accoglienza Barbieri. Nelle prossime settimane sono attesi altri gruppi di turisti interessati a vivere percorsi di cucina, territorio e memoria, confermando Altomonte come destinazione capace di intercettare un turismo lento, consapevole e ad alto contenuto identitario.

Con l’avvio della stagione è aperta anche la piscina su prenotazione, ulteriore tassello dell’offerta esperienziale dell’Hotel Barbieri. Un modo per unire relax, cucina, paesaggio e accoglienza in una proposta che racconta la Calabria non come semplice meta, ma come luogo da vivere, ricordare e riconoscere.

Dalla scuola di cucina alla piscina, dai laboratori ai racconti delle origini, la Famiglia Barbieri – a partire dall’agrichef Enzo, insieme a Patrizia, Michele, Alessandra e Laura – conferma la propria vocazione: trasformare l’ospitalità in esperienza e l’esperienza in memoria.

Perché il turismo delle radici non è nostalgia. È futuro che ritrova la strada di casa. E quando dal Texas si arriva ad Altomonte per impastare una ricetta di famiglia, quella Calabria non è più lontana: torna a vivere tra le mani, nel profumo della cucina e nella consapevolezza di appartenere ancora a una storia.

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Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.

11/06/2026